Perché trasferirsi alle Canarie? Vivere alle Canarie. Tutto quello che c’è da sapere.

Quanti di voi, almeno una volta nella vita, hanno pensato di mollare tutto e trasferirsi in un posto paradisiaco, in totale tranquillità, baciati dal sole tutto l’anno, dove poter trascorrere una vita da eterni vacanzieri? Le isole Canarie rappresentano tutto questo.  Nel corso degli ultimi decenni, infatti, l’arcipelago Canario, è stato travolto da un boom di trasferimenti da parte degli italiani, ma non solo. Sono davvero tante le persone che, provenienti da qualsiasi parte del mondo, decidono di stabilirsi su queste Isole meravigliose. Ma, vivere alle Canarie non è solo meta desiderata dai giovani e dalle famiglie. Molti sono i pensionati che, stanchi del costo della vita dell’Italia, vengono qui, nell’arcipelago, a godere dei benefici della pensione. Tutto questo ha fatto si che l’arcipelago si evolvesse, anche grazie a numerosi investimenti in diversi settori dell’arcipelago avvenuti in questo ultimo decennio. Vediamo perché.

Il clima

Tra i benefici principali dell’andare a vivere alle Canarie c’è sicuramente il fattore climatico. Le temperature sono miti tutto l’anno, motivo per cui le Canarie sono le isole dell’eterna primavera.

Temperature medie annue Isole Canarie

Ogni isola è differente, ognuna di loro ha il suo microclima con inverni più freddi, umidi e più secchi. Le più gettonate sono Tenerife, Gran Canaria e Lanzarote.

Qualità della vita

Le Canarie sono il luogo ideale per chi vuole cambiare stile di vita e vivere in una realtà tranquilla, quasi priva di inquinamento e criminalità.

L’arcipelago non è molto lontano dall’Italia, ottimo per chi non vuole allontanarsi troppo dal paese di origine e rimanere nella cultura Mediterranea.

È ideale per chi è appassionato di sport marittimi, come surf o windsurf, e vuole andare a vivere in un posto dove queste attività possano essere praticate tutto l’anno. Un altro vantaggio è sicuramente il costo della vita più basso.

Quanto costa vivere alle Canarie?

Dipende dall’isola che si sceglie, ma in generale è meno caro che in Italia. L’iva, che va dal 4 al 7% non si applica ai beni di prima necessità. Pur essendo in territorio spagnolo, le Canarie godono di un regime fiscale agevolato. Occorrono più o meno 1000 euro al mese per vivere in modo dignitoso alle Canarie. Inoltre, grazie al clima mite tutto l’anno, non occorrono spese di riscaldamento. Tra i beni di consumo che costano davvero poco troviamo gli alcolici, le sigarette e la benzina.

Lavorare alle Canarie

Lavorare alle Canarie non è proprio semplice. Per prima cosa è necessario un requisito imprescindibile, ossia una buona conoscenza della lingua spagnola. L’economia delle isole si fonda quasi tutta sul turismo che, di fatti, è uno degli ambiti più rinomati per la ricerca del lavoro (bar, ristoranti e strutture ricettive). Ma sono lavori saltuari e per vivere bene occorre comunque uno stipendio fisso. Per potersi inserire in altri settori è necessario conoscere bene la lingua spagnola o in aggiunta anche l’inglese.

Si possono trovare possibilità lavorative nel mercato immobiliare, nel campo dell’astrofisica, degli sport acquatici, degli operatori socio sanitari – assistenziali (OSS -OSA) e energie rinnovabili. I turisti sono i propulsori dei settori delle costruzioni, dell’immobiliare e dei servizi. Anche lo sviluppo tecnologico e informatico ha aperto nuove porte ai lavoratori di questo settore: telecomunicazioni, comunicazioni digitali e Web Marketing.

Documentazione

Per entrare alle Canarie è necessario solo il Documento di identità valido per l’espatrio o il passaporto. L’arcipelago appartiene amministrativamente alla Spagna e quindi fa parte della Comunità Europea.

Oltre i 3 mesi, è obbligatorio richiedere il N.I.E. (Número de Identificación de Extranjeros), una sorta di codice fiscale.

Per avere il NIE Verde bisogna soddisfare i seguenti requisiti: avere un lavoro alle Canarie; avere un’attività alle Canarie e possedere almeno €6.000 sul conto corrente, oltre un’assicurazione sanitaria.

Sanità

Il sistema sanitario copre l’assistenza di base. È gratis per i primi 3 mesi presentando la Tessera Sanitaria Europea. Superati i 3 mesi, occorre un’assicurazione sanitaria privata (da circa €40,00 a €70,00 al mese), per poter accedere a molti servizi specialistici. Per i lavoratori, invece, c’è la “seguridad social” (circa €300,00 al mese per gli autonomi e gli amministratori, per i dipendenti varia in funzione della busta paga).

Vivere alle Canarie da pensionato

Sono davvero tantissimi i pensionati che hanno deciso di trasferirsi alle Canarie. Perché per un pensionato, vivere alle Canarie, porta molti vantaggi in termini economici e di tassazione (la tassazione sulla pensione è molto più bassa rispetto all’Italia ed è attestata intorno al 15%). Per poter usufruire della defiscalizzazione della propria pensione però è necessario trasferirvi la residenza e iscriversi all’AIRE (Anagrafe Italiana Residenti all’Estero).

Come funziona la defiscalizzazione?

Una volta presentata l’apposita domanda di esenzione dall’imposta italiana, l’istituto pensionistico (ad esempio l’INPS) invia al nuovo Stato di appartenenza, in questo caso le Canarie, la pensione lorda su cui vengono calcolate le tasse locali. Che sono ben più basse di quelle italiane. La pensione netta che viene percepita alle Canarie è in media più alta di circa il 15% rispetto a quella percepita in Italia.

Differenza tra pensioni pubbliche e private.

I Pensionati pubblici ex INPDAP. Anche in seguito a un trasferimento di residenza alle Canarie si continuano a pagare le tasse in Italia, in quanto queste pensioni hanno un imponibile che va versato solo allo Stato da cui provengono.

I Pensionati INPS, invece, possono usufruire della defiscalizzazione, ma si perde il diritto ad assegni familiari, assegni sociali e invalidità civili;

In entrambi i casi si può continuare ad usufruire di assicurazione per infortuni sul lavoro, disoccupazione, assistenza per malattia. La defiscalizzazione, però, non è immediata. Il tutto si regolarizza nell’arco di circa 24 mesi, a seconda dei tempi burocratici.

I principali investimenti sono mirati a:

– Impianti per energie rinnovabili che riguarda l’invidiabile clima (secco e temperato) poiché queste isole si trovano nella fascia subtropicale;

– collegamenti sia aerei sia navali;

– infrastrutture e servizi;

– acquisto di immobili;

– investimenti in nuove tecnologie, web marketing.

 

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